Ieri (evviva i giorni liberi nel bel mezzo della settimana!) sono andata dal mio caro e amato parrucchiere.
Appena ho varcato la soglia del suo barocchissimo salone rosa, mi ha accolto con la seguente frase: "Mioddioguardachericrescita! Siediti subito in poltrona e non fiatare!"
Un buon inizio, no? Io ho immediatamente eseguito gli ordini e ho lasciato che mi insultasse un po' mentre, con successo, me la faceva pagare pettinandomi i capelli e chi li ha ricci sa cosa voglio dire...
Finita la tortura, ecco la fatidica domanda: "Cocca, che facciamo a questi poveretti?"
Ed io, pronta e scattante: "Schiariscimi tutta! Ora sono pronta!"
Ho visto un guizzo nei suoi occhi scuri e, con un ghigno impercettibile sulle labbra, ha preparato gli attrezzi del mestiere per mettersi all'opera.
Sono stata da lui due ore buone e mentre eseguiva certosinamente il suo ottimo lavoro mi ha raccontato un sacco di balle, roba del tipo "per il mio compleanno un amico mi ha portato in elicottero al concerto di Madonna a Roma! Bellissimo! Un'atmosfera stupenda... mi stai invidiando, vero?" oppure "io sono la migliore persona che conosca, perchè ho sempre il sorriso sulle labbra e dono la felicità a tutti" (è di una acidità allucinante, invece, ma è bello così)
E' sempre uno spasso starlo ad ascoltare e assistere ai battibecchi con il suo piccolo aiutante.
Un po' meno divertente è pagare il conto, ma il signore se li merita tutti i miei tanto duramente faticati euro.
Sì, perchè ha saputo trasformarmi in una persona nuova, talmente nuova che la gente per strada non mi riconosce, ma, una volta superato l'impatto iniziale, mi vengono fatti un sacco di complimenti che naturalmente girerò al mio hairstylist alla prima occasione.
Per darvi un'idea di quello che è riuscito a combinare, ecco, io ora somiglio (con tanta voglia, lo ammetto) alla signora Ciccone di una decina d'anni fa... mi manca solo il fisico ma per quello ci stiamo lavorando!

(che poi tanto silly per me non è, anzi...)
Che delusione ragazzi!
Se trovo le parole e mi calmo ci scrivo sù un post, ma ora no perchè sono troppo arrabbiata, scorbutica e poco obiettiva.
Non volevo mettermi a dieta, ma stavo pensando, da qualche giorno a questa parte, di cominciare a mangiare in modo un po' più equilibrato, quindi poco pane, poco sale, niente dolci, no a schifezze fuori pasto, soprattutto durante l'aperitivo, bere almeno un litro e mezzo di acqua al dì, insomma volevo solo darmi una piccola regolata e mangiare un po' più sano.
Invece ieri sera con BigHead, la cocca Interrogatrice e il di lei convivente Exdiggeiindaaus, son stata alla sagra del tartufo di un paese vicino al nostro e lì ci abbiam dato dentro di sformatini, tris di primi, uova fritte, scaloppine (queste non per me, chiaro!), il tutto abbondantemente accompagnato da scaglie di tartufo nero, vinello fresco, patatine, porcini pastellati, dolci, caffè e ammazzacaffè.
Stasera sicuramente la butterò su McDonald o un piadinaro qualsiasi.
Domenica a pranzo è previsto un banchetto all'insegna delle specialità ittiche della riviera romagnola.
Ora, proprio in questo momento, è appena arrivato in ufficio il fornaio del paesucolo per una visita di cortesia all'ex mio titolare che bazzica ancora da queste parti. Il bello è che si è presentato con tanto di saccone delle meraviglie (quello bello unto e bisunto che emana un profumino che fa venir mille voglie): pizzette farcite con ogni bendiddio, gnocchini fritti che solo a guardarli mi sento già unte le mani, crescente al grana e focaccine.
Sappiate solo che scrivo questo post a una mano perchè nell'altra stringo una pizzetta ai funghi trifolati e tutti i miei buoni propositi sono rimandati a lunedì (forse).
Sono a credito di una stagione estiva.
(da riscuotere il più presto possibile, con interessi del 12% + spese di commissione per massimo scoperto)
Durante il weekend, il mio carissimo uomo Bighead ("testa grande" non vuol dire sempre "testa piena") mi ha rinfacciato di essere in debito di:
a) un San Valentino in cui io ero a sollazzarmi con la Pazza e la Cocca Anziana lungo le spiagge bianche di Zanzibar
b) un anniversario (il nono, per essere precisi) durante il quale sarò sotto al palco di Vasco a ululare tutte le sue canzoni con la Diva
Per tutta risposta gli ho detto che:
a) non era mia intenzione andarmene in vacanza proprio durante la Festa degli Innamorati, ma le mie compagne di avventura avevano disponibilità solo in quel periodo e purtroppo (neanche tanto visto quanto ci tengo a festeggiare certe ricorrenze comandate) mi son dovuta adattare e poi è successo più di un anno e mezzo fa, quindi le lamentele cadono in prescrizione
b) io avevo cercato i biglietti-prato per il 20 settembre, ma erano tutti esauriti, quindi abbiamo, per forza, dovuto ripiegare per il giorno prima
Ma la cosa più grave è che mi ha tirato un colpo basso anzi bassissimo. Mentre ci apprestavamo ad uscire e quindi io cercavo le chiavi per chiudere bene bene il portone di casa, mi fa una domanda che lì per lì ho pensato "a questo poveretto il caldo comincia a far male" dato che di solito sono io a farla.
Insomma mi dice "Hai dimenticato niente?"
Ed io: "No, ho tutto, vedi? Chiavi di casa, borsa, cellulare, sigarette, specchietto, burrocacao, occhiali, ecc.." elencando tutte le millemila cose che possono trovar spazio nella borsa di una signora quale io sono.
Nel frattempo, mentre chiudo a tripla mandata la porta di casa, quella domanda si insinua in quel che rimane del mio povero, piccolo, provato cervello ma niente, non trova risposta e quindi pace.
Mentre scendiamo le scale Bighead si rassicura "Ma sei sicura che non hai dimenticato niente, vero?"
Ed io, che la pazienza l'ho persa da qualche annetto, gli rispondo: "Senti, io ho tutto. Tu piuttosto non è che hai scordato la strada per andare a quel paese?" (affettuosamente, s'intende)
Ma, mentre finisco la frase, lui alza il suo grosso mignolone e mi mostra, con un ghigno pauroso che neanche la maschera dell'Enigmista mi ha fatto tanta impressione al cinema a suo tempo, il mio anellino di fidanzamento da lui stesso donatomi parecchi anni or sono (no, non me lo ricordo quanti anni fa, ok?)
E lì, sì, ho dovuto porgergli le mie scuse più sentite, promettendo di rimediare al più presto alle mie mancanze di fidanzata.
Quindi, cara Rita, no, non sei tu la fidanzata di merda
Ci ho pensato tutto ieri a trovare una soluzione a questa voglia di vacanza.
Ho controllato il saldo del conto corrente e per un pelo non mi è venuto male.
Poi mi son ripresa subito perchè non gliela volevo dar vinta (all'estratto conto, eh) e mi sono scervellata per una buona oretta quand'ecco un lampo, una lampadina che si accende.
"Non potranno dirmi di no. No, non loro... e nemmeno lui altrimenti son cavoli amari, porco mondo! Io ho bisogno di staccare la spina dal lavoro ma soprattutto da questo paesucolo della bassa e dalla sua gente perchè sono arrivata al limite"
Quindi faccio un giro di telefonate, uno scambio di sms, una botta di conti ed è fatta. Si va!
Domattina di buon ora BigHead e la sottoscritta partiranno alla volta di un paesino minuscolo (circa 50 abitanti quando son tutti tappati in casa) sperduto in mezzo alle montagne bresciane, raggiungendo così la Mutter e Mastrofornaro bellamente in vacanza dalla fine di giugno (non so se mi spiego?).
Soggiorneremo everybody all together nello stesso appartamento per tre giorni (quello dove stanno i miei ora) dedicandoci al relax e a qualche passeggiata, all'abbeveraggio e all'assaggio di formaggi locali, alla degustazione di polenta taragna e casonsei fatti a mano (ravioli ripieni di formaggi) il tutto condito col burro giallo di malga, carne per i carnivori e funghi per me che con la ciccia non ho buoni rapporti e se rimane tempo andremo in gita al lago di Garda, dove precisamente non è dato sapere.
Torno martedì.
Vi chiedo, gentilmente di darmi da bere alle piante, soprattutto al basilico che ci tengo. Grazie, eh!
Ieri sera ho guardato per l'ennesima volta Dirty Dancing ed è stato inevitabile piangere come un'aquila sempre nelle stesse tre/quattro scene.
Come la prima volta che lo vidi... come se non lo conoscessi a memoria quel film...
Ci sono. Sono solo un po' stranita ma ci sono.
Ogni volta che mi guardo allo specchio o vedo quella che dovrebbe essere la mia immagine riflessa su di una qualsiasi superficie riflettente, io non è che mi riconosco subito... ci metto quei due/tre secondi in più, ecco...
Ieri sera sono entrata dal parrucchiere che ero riccia naturale, castana chiara meschiata biondo cenere, praticamente un biondina con capello riccio medio e scalato. E premetto che ho deciso di essere bionda da circa 4/5 anni quindi...
Dopo tre ore ne sono uscita con capello riccio gonfissimo tipo pecora, più corto di almeno 5 cm, sempre e comunque scalato, castano, anzi no color tabacco.
In pratica sono mora con la criniera a forma di fungo atomico. Scalato però!
Sì insomma, per decidere se mi piacciono o no ho bisogno di farmi uno shampo e una piega come solo io so fare.
Perchè si sa che i parrucchieri, quando vedono i capelli ricci impazziscono di gioia e, invece di domarli, li enfatizzano in modi spesso imbarazzanti e poi a pettinatura ultimata ti chiedono con il sorriso più soddisfatto che tu abbia mai visto sulla faccia della Terra: "Come ti vedi? Per me son venuti troppo bene! Hai dei capelli bellissimi!"
E tu rispondi: "Bene, dai! Adesso comunque son gonfi... non capisco bene..."
Sì perchè il punto è proprio riuscire a vedersi incrociando gli occhi dietro quell'ammasso di capelli e poi appena puoi, senza essere vista da lui, il temibile gonfiatore di bulbi chiamato parrucchiere, cerchi di schiacciare la situazione che ti ha creato in testa e fare da moderatrice tra i capelli che hanno assunto vita propria e sembra stiano litigando tra loro come usano fare i nostri parlamentari, cioè si mandano tutti affanc...o.
Ammetto che la colpa è stata anche un po' mia: IO gli ho detto che volevo scurirli un po' e che volevo che me li asciugasse ricci, perchè farglieli stirare mi sembrava inutile visto il temporale che stava arrivando e l'atmosfera satura di umidità al 98%.
Concludendo, posso tranquillamente affermare che il mio parrucchiere (che nonostante tutto è rinomatissimo in zona) è l'unico uomo che ascolta e segue ogni mia piccola indicazione ed esigenza... pure troppo!
E comunque ne riparliamo dopo lo shampo.
Sono in piedi dalle ore 06.45...
Dire che son sveglia è un parolone: sogno il mio caldo lettuccio aspettando clienti che non arrivano!