martedì, 16 giugno 2009

Roba da matti!

E' da domenica che sono "in piedi sul divano" a festeggiare il Vale

Qualcuno mi dà una mano a scendere?


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categorie: about me, feelings, moto gp
lunedì, 15 settembre 2008

Weekend in breve

Venerdì 12

Concerto di Elio e le Storie Tese alla Festa dell'Unità (ok, non si chiama più così, lo so, però è la forza dell'abitudine e questa non intendo cambiarla) a Bologna: FENOMENALE!

Bombolone del dopo concerto del peso di circa mezzo chilo (crema compresa) ancora caldo... me lo sogno ancora! AAAAHH SBAV SBAV

Sabato 13

Visione pomeridiana del celeberrimo film "Denti" con la compagnia di cocche sane e non (la Piccoletta è reduce da un intervento che l'ha momentaneamente bradipizzata), birra, pop corn malefici (soprattutto quando si incastrano nelle gengive) e sigarette.

N.B. Il film è esilarante solo in pochissime scene, pensavamo, anzi speravamo in qualcosa di più... peccato

E poi freddo! Troppo per i miei gusti...

Domenica 14

Ancora freddo: io non lo sopporto già più e Settembre deve ancora finire... la vedo male!

Il pomeriggio lo passo nell'indecisione e, per far finta che sia ancora estate, mi mangio un gelato al limone: pessima idea (da non ripetere)

Finalmente mi decido ed io e il mio umore nero usciamo per buttarla almeno sull'aperitivo e risollevare le sorti di questa domenica "così lunatica" (cit.).

Poi il Moto GP sotto al diluvio universale: no-bello-gioco! Tutta quell'acqua. Tutto quel vento. Tanta paura e ancora troppo freddo. Ma il Vale vince anche se un po' triste. Esco ugualmente per festeggiare con i pochi reduci del bar. Ma fa sempre più freddo, cacchio!

Mi ci vorrebbe un mega bombolone caldo, ma al cioccolato, grazie!


postato da: unacocca alle ore 16:50 | link | commenti (5)
categorie: cose a caso, free time, moto gp, la piccoletta, le altre cocche
lunedì, 14 luglio 2008

"the closest thing to Heaven is to rock & roll"

Che la musica fosse vita me l'ha riconfermato (senza bisogno che fosse fatto) una signora di giallo vestita. Lei ora ride, grazie al cielo.

Che sono forte l'ho capito mentre consolavo telefonicamente un'amica e trattenevo un certo nodo in gola pensando a quello che invece ho passato io senza che nessuno consolasse me.

Che sono maschiaccia l'ho riscoperto durante il MotoGP, ma per fortuna non l'ha sentito nessuno, sperando che i vicini di casa fossero tutti al mare.

Che ci si può divertire con poco, l'ho sempre saputo, ma solo ora lo vivo sulla pelle.

Che l'amore va oltre me l'hanno dimostrato nuovamente la Pertica e il suo pazzo, pazzo ometto bianco.

Che portare BigHead ad un concerto è un fallimento, lo sapevo ancora prima di partire ma forse non era il genere giusto per lui. Bisogna riprovarci...

Che chi la musica la fa, la vive e ne porta i segni è così semplice e alla mano, non è mai scontato eppure ci sono le eccezioni... fortuna per loro e per noi.

Che bisogna diffidare di chi la musica la odia è un dato di fatto. Soprattutto di chi la usa per dividere la gente.

Che io mangio la musica non è una novità.

Che la musica è il mio colore non se lo immagina nessuno.


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categorie: about me, free time, moto gp, bighead, altri amici, la pertica
martedì, 03 giugno 2008

Unacocca al Mugello

Svegliarsi alle 5 è stata durissima, anche perchè fino alle 2 non ho chiuso occhio dall'emozione.

In un'ora ho fatto colazione, mi sono preparata, ho cercato di svegliarmi sbattendo contro ogni spigolo che incontravo per casa, ho valutato attentamente cosa indossare (alla fine ho optato per la maglia bianca con la scritta Mojito e un bel paio di jeans comodi) e che scarpe mettere (le più comode che ho: le Air Shox che con le loro molle mi sembra di volare), ho infilato pizza, acqua e the al limone nello zaino che mi ha accompagnato in ogni viaggio che ho fatto (senza di lui non vado mai via), sigarette, accendino d'ordinanza, burrocacao, crema solare protezione 8, documento d'identità valido al seguito, qualche euro da spendere, salviette umidificate che non si sa mai, fazzoletti di carta come se piovessero, cappello e tanta voglia di camminare, come mi ha suggerito BigHead.

Alle ore 6.20 (già in ritardo) finalmente si presentano il Belloccio (amico di sempre di B.H.) e il suo morosino (per l'appunto B.H.), altrimenti detti "gli inseparabili". Dopo 30 minuti di strada durante i quali io accennavo già ad abbioccarmi, ci fermiamo sotto casa della Biondina (la morosa ufficiale del Belloccio).

Fatta la conta (ok ci siamo tutti? Sì, io, tu, egli ed ella. Quattro siamo e quattro torneremo), finalmente partiamo: destinazione paradiso ovvero MUGELLO!

Per me e la Biondina è stata la prima volta, quindi l'emozione era tanta!

Anche se forse per me lo è stata di più: dopo anni e anni passati a tifare Valentino Rossi davanti alla televisone del salotto, finalmente ho potuto godermi lo spettacolo dal vivo! Lei invece è venuta più per far contento il Belloccio che per sostenere il Dottore.

Comunque, dopo 3 km di camminata per raggiungere l'ingresso Palagio, ecco che l'allegra comitiva entra nel parco del circuito.

Subito ho capito che non sarebbe stata una giornata facile: il Mugello mi si è presentato davanti con le sue bellissime colline verdi con in mezzo il circuito e a far da ripieno uno stuolo di camper, tende, motorini, scooter, biciclette motorizzate, sirene a tutto spiano, fango, polvere, moto, motori che fumavano se non sputavano fiamme, bagni chimici, gente in ogni dove, sentieri, fossi da saltare, piadinari, toscani, tedeschi, ducatisti e non, cartelloni, cartelli, maglie colorate, bambini, vecchi, giovani, caldo, sole che spacca, felci... un bellissimo mondo a parte!

Come prima cosa, ci godiamo il warm up e la pelle d'oca l'ha fatta da padrona... Appena ho sentito il rumore forte delle moto, ho guardato gli altri componenti della piccola comitiva e come me avevano un sorriso che toccava entrambe le orecchie! Poi li vediamo sfrecciare mentre ci salutano... ci sono tutti. Ci si stupisce di quanto sia brutto il rumore delle Kawasaki, di quanto belle siano le Honda di Pedrosa e Hayden e di come i brividi riescano ad arrivare fino al collo nonostante il caldo! Il Vale come sempre è in ritardo, ma quando esce con il braccio alzato per salutarci, siamo tutti lì ad urlargli la nostra ammirazione, ognuno a modo suo!

E si saluta anche Guido Meda, quello che ogni domenica di MotoGP mi dice quando è ora di mettermi in piedi sul divano e io puntualmente lo faccio, perchè non si sa mai... ha sempre portato bene, perchè smettere?

Finito il warm up, proseguiamo la salita verso la collina del fans club del Dottore. La camminata procede con qualche tappa per ammirare le varie elaborazioni dei motori, sentirli funzionare, fare qualche fermata al bagno per le signore e sopra le felci per i maschietti che si sa devono segnare il territorio, sbagliare strada (cazzo! Anche a piedi dentro al Mugello riescono a perdersi BigHead e il Belloccio... i veterani!), rifocillarsi con panini e pizze portati rigorosamente da casa come ogni gita che si rispetti, suonarci le trombe tornado nelle orecchie e non sentire più niente per 5 minuti, spingersi come bambini di 10 anni, saltare così tanti fossi che io e la Biondina ci stupiamo della nostra stessa agilità e finalmente arrivare a destinazione sudati marci e puzzolenti per goderci la corsa della 250.

Anche questa dà soddisfazione: Superpippo Simoncelli la vince e viene a fare burnout proprio sotto alla curva del Poggio Secco, sotto di noi, in modo da omaggiarci e ringraziarci del sostegno con l'odore di pneumatico bruciato!

Ma il bello comincia ora... è per questo che mi son svegliata così presto e ho sborsato la bellezza di 90 euro! Vedere l'ultima gara del pomeriggio e tifare Rossi!

Ci passano i cartoni gialli e neri del fans club che vengono usati in primis per farci un po' di ombra poi per provare le coreografie. E' stato bellissimo voltarsi e vedere la collina gialla gialla gialla con il cartello blu di Tavullia e un 46 enorme portato da alcuni ragazzi.

Ma ecco che si comincia a fare sul serio! Giro di ricognizione, boato della folla gialla al passaggio del nostro uomo a cavallo della sua Yamaha. Occhi puntati sul megaschermo per vedere la partenza... cazzo! E' dieetro, non è partito molto bene, al solito... ma recupererà, io e il ragazzo toscano di fianco a me ne siamo certi. Passano davanti a noi e giù ad urlare "Dai Vale! Dai! Dai!"

Finalmente il Dottore riesce a sorpassare una moto e io mi scopro emozionata perchè oggi è come se ci fossi anch'io su quella moto e mentre trattengo a fatica una lacrima, sventolo il cartone perchè la gola mi si è chiusa e non riesco mica a gridare in queste condizioni...

Poi finalmente lui raggiunge la testa del gruppo e mi libero di un urlo grande e forte, fatto di paura e di partecipazione, di sudore e passione, di gioia di esserci! Fino alla fine dei giri, ogni passaggio di Valentino è accompagnato dalle nostre urla di orgoglio e il giro di onore è il delirio più assurdo! Gente che si sbraccia, si abbraccia, corre verso la pista, gente che sviene poi si riprende, gente che corre neanche sa dove, a destra, sinistra, verso il podio, chi scavalca reti, chi cade, chi se ne stà tranquillamente sul prato, chi decide di entrare in pista con ogni mezzo...

Noi decidiamo di rimetterci in marcia perchè la strada per recuperare la nostra auto è lunga e sicuramente faticosa e la stanchezza cominciamo ad accusarla pure noi, nonostante la soddisfazione della vittoria.

Ragazzi io al Mugello mi son distrutta le gambe e la gola, ma se posso l'anno prossimo mi ritroverete là, sulla collina gialla gialla gialla a tifare nuovamente per il Dottor Rossi!


postato da: unacocca alle ore 16:48 | link | commenti (6)
categorie: free time, moto gp, bighead, altri amici