giovedì, 25 settembre 2008

Cocche al concerto

 Si dice che venerdì scorso sia stata una giornata memorabile per tre cocche ed io lo confermo.

Tutto è stato perfetto: non ci siamo perse per Bologna, abbiamo trovato subito parcheggio vicino allo stadio (che culo!), nessuna coda chilometrica di persone all'ingresso, abbiamo avvistato Diego Spagnoli ma poi è andato via in un batter d'occhio e non c'è stato tempo di fare una foto con lui, è avvenuta la consegna dei bracciali verdi (i mitici bracciali verdi), il ritrovo con altri amici, l'ingresso nell'area sotto al palco, io e la Diva che continuavamo a chiederci "ma ti rendi conto che siamo sotto al palco? Ma ti rendi?!" e poi, beh poi è stato il delirio.

Il concerto è stato stupendo: breve (peccato non abbia fatto alcune canzoni...) ma intenso (ogni tanto partiva il pogo selvaggio... animali!). Vasco era in forma smagliante, con quegli occhi così espressivi che potrebbe anche star due ore senza parlare e lo capiresti ugualmente, e tutti quelli della band strepitosi.

A "Sally" son crollata a piangere come una quindicenne al suo primo concerto... che figura! Ma che ci volete fare? Quella canzone mi prende lo stomaco, il cuore e la testa anche se ce ne sarebbero tante altre del Blasco a farmi sognare.

Per non parlare dei medley acustici... che spettacolo!

 


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categorie: free time, la diva, la pertica, massime aspirazioni
venerdì, 19 settembre 2008

Stasera che sera

Sì, lo so, dovrei festeggiare l'anniversario con il mio piccolo grande amore, ma non è colpa mia se ho trovato i biglietti solo per il concerto di stasera e non per domani, ecco!

E, a dirla proprio tutta, io avevo proposto a BigHead di accompagnarmi, ma lui ha detto che Vasco non voleva vederlo perchè il cd nuovo non gli piace (non troppo neanche, eh!), perciò tra qualche ora prenderò ugualmente il mio Piccolo Genio, caricherò la Pertica e la Diva e andremo alla conquista del Dall'Ara.

Spero che smetta di piovere anche se noi ci divertiremo ugualmente!


lunedì, 28 luglio 2008

E io?!?

Ho saputo che una collega resterà in ferie da oggi fino al 6 settembre... No, dico, fino al 6 settembre...

Mi hanno raccontato che una ragazza che conosco da ottobre si trasferirà definitivamente in Costa Rica. Si è già licenziata dal suo lavoro qui in Italia e si sta organizzando per trasferirsi là, fidanzato compreso.

La Mutter e Mastrofornaro sono in vacanza dalla fine di giugno e forse rientrano il 15 agosto... "vediamo" mi hanno detto l'ultima volta che li ho sentiti.

La Piccoletta in ferie c'è già stata a giugno ma sta nuovamente organizzando per andar via a settembre/ottobre, mentre la Pertica e la Diva partirano ad agosto con una settimana di differenza l'una dall'altra. La Pazza si stà organizzando per la Spagna col moroso. La cocca anziana va a Rodi con sua sorella.

Non venitemi poi a raccontare che gli italiani non spendono soldi per le vacanze e che il turismo è in crisi.

(Quella che provo è chiaramente invidia allo stato puro vedendo ancora lontane le mie prossime ferie... uff!)

 

VOGLIO ANDAR VIA!!!


lunedì, 14 luglio 2008

"the closest thing to Heaven is to rock & roll"

Che la musica fosse vita me l'ha riconfermato (senza bisogno che fosse fatto) una signora di giallo vestita. Lei ora ride, grazie al cielo.

Che sono forte l'ho capito mentre consolavo telefonicamente un'amica e trattenevo un certo nodo in gola pensando a quello che invece ho passato io senza che nessuno consolasse me.

Che sono maschiaccia l'ho riscoperto durante il MotoGP, ma per fortuna non l'ha sentito nessuno, sperando che i vicini di casa fossero tutti al mare.

Che ci si può divertire con poco, l'ho sempre saputo, ma solo ora lo vivo sulla pelle.

Che l'amore va oltre me l'hanno dimostrato nuovamente la Pertica e il suo pazzo, pazzo ometto bianco.

Che portare BigHead ad un concerto è un fallimento, lo sapevo ancora prima di partire ma forse non era il genere giusto per lui. Bisogna riprovarci...

Che chi la musica la fa, la vive e ne porta i segni è così semplice e alla mano, non è mai scontato eppure ci sono le eccezioni... fortuna per loro e per noi.

Che bisogna diffidare di chi la musica la odia è un dato di fatto. Soprattutto di chi la usa per dividere la gente.

Che io mangio la musica non è una novità.

Che la musica è il mio colore non se lo immagina nessuno.


postato da: unacocca alle ore 11:35 | link | commenti (2)
categorie: about me, free time, moto gp, bighead, altri amici, la pertica
giovedì, 12 giugno 2008

Niente da fare

Quando una giornata comincia male non c'è niente da fare.

Se l'annusi già dal mattino quella sensazione di marcio, sai che fino a sera non ti lascerà. Sarà sempre lì al tuo fianco: durante la colazione, mentre vai in ufficio, quando lavori, dopo il lavoro al bar con gli amici confidando almeno in loro e anche nei programmi dell'after dinner.

Già perchè quella che doveva essere una "seratona" si è letteralmente trasformata in una "serataccia".

Alle 20.20 di ieri, dopo una giornata afosa e assolata come poche, sento il primo di una lunga serie di tuoni e penso: "Dai sarà una cosa passeggera, magari è un temporale lontano"

Alle 20.25 mi affaccio alla finestra e vedo nuvoloni neri e carichi di pioggia che si avvicinano con l'intenzione di scaricarsi di lì a poco e penso: "Non fate scherzi ragazzi! Io ho un concerto da vedere stasera e si dice in giro che me lo sia meritato un po' di sano svago!"

Alle 20.30 vedo le prime gocce scendere inesorabili e penso: "Porca pupazza! Se continua così c'è da infangarsi anche le mutande, ma per Giuliano e i Bluebeaters questo ed altro!"

Fino alle 21.00 passo il tempo scancherando a destra e a manca mentre le cocche mi telefonano per sapere come e cosa fare.

Alle 21.02 decido che, cascasse il mondo, io parto e raggiungo la Pertica (una delle cocche, ndr) che già si trova là dove si farà 'sto benedetto concerto.

Alle 21.20, in tenuta antipioggia con tanto di ombrello extralarge che quelli della Riviera Romagnola mi fanno un baffo, arrivo anch'io sul luogo del delitto che si presenta già abbastanza bagnato ma si dice che ci siano ancora speranze e io a quelle mi ci attacco come una cozza al suo scoglio.

Dalle 21.20 alle 22.45 scende un battello d'acqua. Il concerto è rimandato. La situazione è invivibile!Immaginatevi un tot di bufali che respirano nella stalla... ecco! Sotto al tendone predisposto dall'organizzazione a modi ristorante, ci siamo io, la Pertica e altre 200/300 persone in attesa che la smetta di piovere che non se ne può veramente più. Tutto intorno c'è solo fango, ma così tanto fango che si può far tranquillamente concorrenza a Woodstock.

Torno a casa ad un orario che non ricordo ma sicuramente con le orecchie in tasca per la delusione e le scarpe infangate.

Mi metto a letto con un libro... Cent'anni di solitudine!

La giornata è finalmente finita ma l'odore di marcio non è ancora andato via...


postato da: unacocca alle ore 09:47 | link | commenti (5)
categorie: feelings, free time, le altre cocche, la pertica