...io vado!
Carico bauli e cappelliere, il bollino nero della Società Autostrade, riserve di cibo per almeno un mese, tanta voglia di relax e zero sbattimento.
Quasi quasi lascio a casa il cervello... sì, tanto che me ne faccio lassù?
Buone vacanze!
"Tu sei nata nell'anno sbagliato"
Effettivamente, per i gusti musicali che ho, hanno ragione: dovevo nascere almeno 10 anni prima di mia madre
c'è chi da grande vuole fare Diego Spagnoli
io voglio fare Mara Maionchi
Il 31 ottobre per me è sempre stato un giorno di quelli scazzati. Non so perchè, ma ogni anno, quando arriva, io sono di umore nero.
Solo l'anno scorso l'ho passato bene (e infatti ero preoccupata!): con BigHead ed amici in giro per Comacchio addobbata e illuminata a festa, con zucche intagliate sparse lungo i canali, personaggi travestiti, mangiando caldarroste e bevendo vino.
Il programma dei miei amici per stasera non mi convince per niente (serata in disco: quest'anno ci sono già andata una volta e per me basta e avanza), in più fuori fa un freddo cane, BigHead (poveraccio) è tappato in casa grazie ad un virus gastro-intestinale da paura e io mi sono svegliata con il piede storto, nel senso che oggi è una di quelle giornate che niente e nessuno può migliorare (colpa mia che son lunatica, mica degli altri).
Alla luce dei fatti, sto pensando di passare la serata sul divano coperta dal mio plaid preferito, sorseggiando tisane calde in compagnia di un buon film, meglio se di Tim Burton.
A tutti voi invece buon Halloween!
Io mi sono fortemente trattenuta dall'alzarmi sulla poltrona e cominciare a ballare, in compenso ho cantato per tutto il tempo.
E alla fine del film, all'uscita dal cinema, è bastato uno sguardo con le altre cocche per scatenare il delirio e dare spettacolo, cosa che viene benissimo a noi pazze furiose.
E d'ora in poi chiamatemi Cocca, Dancing Cocca.
Ieri (evviva i giorni liberi nel bel mezzo della settimana!) sono andata dal mio caro e amato parrucchiere.
Appena ho varcato la soglia del suo barocchissimo salone rosa, mi ha accolto con la seguente frase: "Mioddioguardachericrescita! Siediti subito in poltrona e non fiatare!"
Un buon inizio, no? Io ho immediatamente eseguito gli ordini e ho lasciato che mi insultasse un po' mentre, con successo, me la faceva pagare pettinandomi i capelli e chi li ha ricci sa cosa voglio dire...
Finita la tortura, ecco la fatidica domanda: "Cocca, che facciamo a questi poveretti?"
Ed io, pronta e scattante: "Schiariscimi tutta! Ora sono pronta!"
Ho visto un guizzo nei suoi occhi scuri e, con un ghigno impercettibile sulle labbra, ha preparato gli attrezzi del mestiere per mettersi all'opera.
Sono stata da lui due ore buone e mentre eseguiva certosinamente il suo ottimo lavoro mi ha raccontato un sacco di balle, roba del tipo "per il mio compleanno un amico mi ha portato in elicottero al concerto di Madonna a Roma! Bellissimo! Un'atmosfera stupenda... mi stai invidiando, vero?" oppure "io sono la migliore persona che conosca, perchè ho sempre il sorriso sulle labbra e dono la felicità a tutti" (è di una acidità allucinante, invece, ma è bello così)
E' sempre uno spasso starlo ad ascoltare e assistere ai battibecchi con il suo piccolo aiutante.
Un po' meno divertente è pagare il conto, ma il signore se li merita tutti i miei tanto duramente faticati euro.
Sì, perchè ha saputo trasformarmi in una persona nuova, talmente nuova che la gente per strada non mi riconosce, ma, una volta superato l'impatto iniziale, mi vengono fatti un sacco di complimenti che naturalmente girerò al mio hairstylist alla prima occasione.
Per darvi un'idea di quello che è riuscito a combinare, ecco, io ora somiglio (con tanta voglia, lo ammetto) alla signora Ciccone di una decina d'anni fa... mi manca solo il fisico ma per quello ci stiamo lavorando!

Si dice che venerdì scorso sia stata una giornata memorabile per tre cocche ed io lo confermo.
Tutto è stato perfetto: non ci siamo perse per Bologna, abbiamo trovato subito parcheggio vicino allo stadio (che culo!), nessuna coda chilometrica di persone all'ingresso, abbiamo avvistato Diego Spagnoli ma poi è andato via in un batter d'occhio e non c'è stato tempo di fare una foto con lui, è avvenuta la consegna dei bracciali verdi (i mitici bracciali verdi), il ritrovo con altri amici, l'ingresso nell'area sotto al palco, io e la Diva che continuavamo a chiederci "ma ti rendi conto che siamo sotto al palco? Ma ti rendi?!" e poi, beh poi è stato il delirio.
Il concerto è stato stupendo: breve (peccato non abbia fatto alcune canzoni...) ma intenso (ogni tanto partiva il pogo selvaggio... animali!). Vasco era in forma smagliante, con quegli occhi così espressivi che potrebbe anche star due ore senza parlare e lo capiresti ugualmente, e tutti quelli della band strepitosi.
A "Sally" son crollata a piangere come una quindicenne al suo primo concerto... che figura! Ma che ci volete fare? Quella canzone mi prende lo stomaco, il cuore e la testa anche se ce ne sarebbero tante altre del Blasco a farmi sognare.
Per non parlare dei medley acustici... che spettacolo!
Sì, lo so, dovrei festeggiare l'anniversario con il mio piccolo grande amore, ma non è colpa mia se ho trovato i biglietti solo per il concerto di stasera e non per domani, ecco!
E, a dirla proprio tutta, io avevo proposto a BigHead di accompagnarmi, ma lui ha detto che Vasco non voleva vederlo perchè il cd nuovo non gli piace (non troppo neanche, eh!), perciò tra qualche ora prenderò ugualmente il mio Piccolo Genio, caricherò la Pertica e la Diva e andremo alla conquista del Dall'Ara.
Spero che smetta di piovere anche se noi ci divertiremo ugualmente!
Non volevo mettermi a dieta, ma stavo pensando, da qualche giorno a questa parte, di cominciare a mangiare in modo un po' più equilibrato, quindi poco pane, poco sale, niente dolci, no a schifezze fuori pasto, soprattutto durante l'aperitivo, bere almeno un litro e mezzo di acqua al dì, insomma volevo solo darmi una piccola regolata e mangiare un po' più sano.
Invece ieri sera con BigHead, la cocca Interrogatrice e il di lei convivente Exdiggeiindaaus, son stata alla sagra del tartufo di un paese vicino al nostro e lì ci abbiam dato dentro di sformatini, tris di primi, uova fritte, scaloppine (queste non per me, chiaro!), il tutto abbondantemente accompagnato da scaglie di tartufo nero, vinello fresco, patatine, porcini pastellati, dolci, caffè e ammazzacaffè.
Stasera sicuramente la butterò su McDonald o un piadinaro qualsiasi.
Domenica a pranzo è previsto un banchetto all'insegna delle specialità ittiche della riviera romagnola.
Ora, proprio in questo momento, è appena arrivato in ufficio il fornaio del paesucolo per una visita di cortesia all'ex mio titolare che bazzica ancora da queste parti. Il bello è che si è presentato con tanto di saccone delle meraviglie (quello bello unto e bisunto che emana un profumino che fa venir mille voglie): pizzette farcite con ogni bendiddio, gnocchini fritti che solo a guardarli mi sento già unte le mani, crescente al grana e focaccine.
Sappiate solo che scrivo questo post a una mano perchè nell'altra stringo una pizzetta ai funghi trifolati e tutti i miei buoni propositi sono rimandati a lunedì (forse).
Venerdì 12
Concerto di Elio e le Storie Tese alla Festa dell'Unità (ok, non si chiama più così, lo so, però è la forza dell'abitudine e questa non intendo cambiarla) a Bologna: FENOMENALE!
Bombolone del dopo concerto del peso di circa mezzo chilo (crema compresa) ancora caldo... me lo sogno ancora! AAAAHH SBAV SBAV
Sabato 13
Visione pomeridiana del celeberrimo film "Denti" con la compagnia di cocche sane e non (la Piccoletta è reduce da un intervento che l'ha momentaneamente bradipizzata), birra, pop corn malefici (soprattutto quando si incastrano nelle gengive) e sigarette.
N.B. Il film è esilarante solo in pochissime scene, pensavamo, anzi speravamo in qualcosa di più... peccato
E poi freddo! Troppo per i miei gusti...
Domenica 14
Ancora freddo: io non lo sopporto già più e Settembre deve ancora finire... la vedo male!
Il pomeriggio lo passo nell'indecisione e, per far finta che sia ancora estate, mi mangio un gelato al limone: pessima idea (da non ripetere)
Finalmente mi decido ed io e il mio umore nero usciamo per buttarla almeno sull'aperitivo e risollevare le sorti di questa domenica "così lunatica" (cit.).
Poi il Moto GP sotto al diluvio universale: no-bello-gioco! Tutta quell'acqua. Tutto quel vento. Tanta paura e ancora troppo freddo. Ma il Vale vince anche se un po' triste. Esco ugualmente per festeggiare con i pochi reduci del bar. Ma fa sempre più freddo, cacchio!
Mi ci vorrebbe un mega bombolone caldo, ma al cioccolato, grazie!