Al di là di tutto, io molte delle sue canzoni le ho amate tanto: mi hanno accompagnato durante i primi anni dell'adolescenza, le ho ballate e riballate scimmiottando (male) i suoi passi e pure il suo stile.
Avevo suoi poster attaccati alle pareti della mia stanza, calendari, libri e biografie. Volevo assolutamente andare a vederlo in concerto ma ero troppo piccola e nessuno mi avrebbe accompagnato. E quante litigate con i miei genitori proprio per questo motivo. Mi fu concesso di guardarlo solo in TV quel live... che magra consolazione!
Poi crescendo i miti cambiano, i gusti musicali anche. Ho seguito le sue vicende processuali senza curarmene più di tanto e, senza entrare nel merito della sentenza, colpevole o meno, mi ha sempre dato l'impressione di essere stato una persona estremamente fragile e confusa.
Certo è che se n'è andato un grande artista ed io voglio salutarlo così, quando ancora era al top del successo.
E' da domenica che sono "in piedi sul divano" a festeggiare il Vale
Qualcuno mi dà una mano a scendere?
Ieri era il compleanno di un caro amico.
Non lo andavo a trovare da tanto tempo. In cinque mesi non ne ho mai trovato la forza: un po' per la delusione, forse perchè non ci voglio ancora credere, ma soprattutto per la rabbia e perchè la decisione che ha preso mi ha lasciato non pochi dubbi.
Ad ogni modo ieri ero lì davanti a lui con gli occhi gonfi di lacrime ancora una volta e succede sempre quando ci penso.
Ho trovato la forza per dirgli solo poche parole: "Ciao Bestia! Auguri. Oggi è... sarebbe stato il tuo compleanno se solo non avessi deciso diversamente quella maledetta notte. Ne avresti fatti 33 e stasera sicuramente avremmo festeggiato insieme. Te l'ho detto un milione di volte che dovevi chiamarmi se ti saltava in mente qualche pensiero malsano. Non ne valeva la pena farla finita per lei. Per lei e per nessuno, chiaro?! Mi manchi. Se ti avessi davanti, ti prenderei a sberle e sai perfettamente che lo farei"
Poi sono fuggita via da quel cimitero perchè quella ferita sanguina ancora e il dolore a volte è insopportabile.
Ieri sera, intorno alle 23.00, io ho avvertito una leggera scossa e, come succede ogni volta, ho chiesto conferma a chi avevo vicino: gli amici del bar, tutta brava gente insomma.
Naturalmente nessuno ha sentito niente, anzi mi hanno dato dell'ubriacona nonostante l'unica bevanda alcolica sorbita nella giornata consistesse in uno spritz durante l'orario dell'aperitivo con tanto di ingurgitazione di patatine al forno, funghi e carote in pinzimonio, salsine piccanti e tanto tanto tanto altro.
Quindi, per sbugiardare quegli stolti dei miei amici, cerco persone che come me abbiano sentito tremare la terra sotto ai piedi.
Emiliani sostenetemi, perdincicazzo! Non sono pazza, vero?
(...e il pensiero di stamattina corre in Abruzzo, nelle zone più colpite dal sisma, alle vittime, ai sopravvissuti, a chi scava e non perde la speranza, ai volontari e non...)
Il 31 ottobre per me è sempre stato un giorno di quelli scazzati. Non so perchè, ma ogni anno, quando arriva, io sono di umore nero.
Solo l'anno scorso l'ho passato bene (e infatti ero preoccupata!): con BigHead ed amici in giro per Comacchio addobbata e illuminata a festa, con zucche intagliate sparse lungo i canali, personaggi travestiti, mangiando caldarroste e bevendo vino.
Il programma dei miei amici per stasera non mi convince per niente (serata in disco: quest'anno ci sono già andata una volta e per me basta e avanza), in più fuori fa un freddo cane, BigHead (poveraccio) è tappato in casa grazie ad un virus gastro-intestinale da paura e io mi sono svegliata con il piede storto, nel senso che oggi è una di quelle giornate che niente e nessuno può migliorare (colpa mia che son lunatica, mica degli altri).
Alla luce dei fatti, sto pensando di passare la serata sul divano coperta dal mio plaid preferito, sorseggiando tisane calde in compagnia di un buon film, meglio se di Tim Burton.
A tutti voi invece buon Halloween!
(che poi tanto silly per me non è, anzi...)
Che delusione ragazzi!
Se trovo le parole e mi calmo ci scrivo sù un post, ma ora no perchè sono troppo arrabbiata, scorbutica e poco obiettiva.
Non volevo mettermi a dieta, ma stavo pensando, da qualche giorno a questa parte, di cominciare a mangiare in modo un po' più equilibrato, quindi poco pane, poco sale, niente dolci, no a schifezze fuori pasto, soprattutto durante l'aperitivo, bere almeno un litro e mezzo di acqua al dì, insomma volevo solo darmi una piccola regolata e mangiare un po' più sano.
Invece ieri sera con BigHead, la cocca Interrogatrice e il di lei convivente Exdiggeiindaaus, son stata alla sagra del tartufo di un paese vicino al nostro e lì ci abbiam dato dentro di sformatini, tris di primi, uova fritte, scaloppine (queste non per me, chiaro!), il tutto abbondantemente accompagnato da scaglie di tartufo nero, vinello fresco, patatine, porcini pastellati, dolci, caffè e ammazzacaffè.
Stasera sicuramente la butterò su McDonald o un piadinaro qualsiasi.
Domenica a pranzo è previsto un banchetto all'insegna delle specialità ittiche della riviera romagnola.
Ora, proprio in questo momento, è appena arrivato in ufficio il fornaio del paesucolo per una visita di cortesia all'ex mio titolare che bazzica ancora da queste parti. Il bello è che si è presentato con tanto di saccone delle meraviglie (quello bello unto e bisunto che emana un profumino che fa venir mille voglie): pizzette farcite con ogni bendiddio, gnocchini fritti che solo a guardarli mi sento già unte le mani, crescente al grana e focaccine.
Sappiate solo che scrivo questo post a una mano perchè nell'altra stringo una pizzetta ai funghi trifolati e tutti i miei buoni propositi sono rimandati a lunedì (forse).