Ubriacarsi con uno spritz (sì, uno! Il mojito lo reggo, lo spritz no... non me lo spiego neanche io) sul battello pieno zeppo di tedeschi e olandesi non è stata una genialata, soprattutto quando vorresti capire a che ora riprendere quello del ritorno per recuperare la macchina che hai lasciato per ore e ore al sole, con tanto di ricordi enogastronomici del luogo chiusi in un povero frigorifero portatile del '70 che non può far miracoli.
Come ho già scritto più volte su questi schermi, le ferie quest'anno non le farò, anche se me le meriterei eccome, perciò in questo weekend lungo, grazie anche al lunedì del turno di riposo, ne ho approfittato per togliermi certe voglie.
Dopo avergli rotto altamente le balle, Bighead mi ha scarrozzato avanti e indietro, in lungo e in largo per il lago di Garda.
Per un totale di oltre 750 km in 3 giorni, sabato siamo stati a Gardone Riviera a vedere il Vittoriale, a Boniprati e Riva del Garda domenica e, partendo col battello (a me fa troppo specie dire "sì, sai, abbiamo preso il battello..." roba d'altri tempi, no?) da Salò, abbiamo raggiunto Sirmione lunedì.
Che dire? I paesaggi con cui mi son riempita gli occhi erano fantastici, il cibo ingurgitato altrettanto e l'aria fresca rasserenava i pensieri.
Per la prima volta ho sentito dire a Bighead: "Ecco, io qui ci verrei proprio a vivere. C'è tutto: le montagne per l'inverno e il lago per l'estate. Mondiale!" E da lui, che è sempre stato uno molto attaccato al paesucolo, non me lo sarei mai aspettato.
Ora che ho ritrovato un po' di pace, sento la testa più leggera, libera, vuota ed è una strana sensazione dopo periodi bui e neri. Vorrei farci l'abitudine a questa bella vertigine.
Ci ho pensato tutto ieri a trovare una soluzione a questa voglia di vacanza.
Ho controllato il saldo del conto corrente e per un pelo non mi è venuto male.
Poi mi son ripresa subito perchè non gliela volevo dar vinta (all'estratto conto, eh) e mi sono scervellata per una buona oretta quand'ecco un lampo, una lampadina che si accende.
"Non potranno dirmi di no. No, non loro... e nemmeno lui altrimenti son cavoli amari, porco mondo! Io ho bisogno di staccare la spina dal lavoro ma soprattutto da questo paesucolo della bassa e dalla sua gente perchè sono arrivata al limite"
Quindi faccio un giro di telefonate, uno scambio di sms, una botta di conti ed è fatta. Si va!
Domattina di buon ora BigHead e la sottoscritta partiranno alla volta di un paesino minuscolo (circa 50 abitanti quando son tutti tappati in casa) sperduto in mezzo alle montagne bresciane, raggiungendo così la Mutter e Mastrofornaro bellamente in vacanza dalla fine di giugno (non so se mi spiego?).
Soggiorneremo everybody all together nello stesso appartamento per tre giorni (quello dove stanno i miei ora) dedicandoci al relax e a qualche passeggiata, all'abbeveraggio e all'assaggio di formaggi locali, alla degustazione di polenta taragna e casonsei fatti a mano (ravioli ripieni di formaggi) il tutto condito col burro giallo di malga, carne per i carnivori e funghi per me che con la ciccia non ho buoni rapporti e se rimane tempo andremo in gita al lago di Garda, dove precisamente non è dato sapere.
Torno martedì.
Vi chiedo, gentilmente di darmi da bere alle piante, soprattutto al basilico che ci tengo. Grazie, eh!