A grande richiesta (e poi non dire che ho poca considerazione di te, caro il mio, anzi di Winter, Jollidicuori) pubblico la ricettina ina ina di una torta che tra le cocche (e non solo) sta letteralmente spopolando, perchè si sa che il popolo mormora solo perchè ha la bocca piena, altrimenti sentireste le urla di piacere.
E comunque è per palati fini e golosi, un po' come il pescegatto al cartoccio, per capirci, in pratica deve piacere a) il cocco (è una torta per cocche, chiaro!) b) la menta. E fin qui ci arriviamo, quindi via che si va.
Ingredienti
2 uova
2 etti di farina
2 etti di zucchero
1 dose da dolci (da ½ Kg)
1 yogurt magro bianco
1 vasetto di sciroppo di menta
1 vasetto + 1 cucchiaio di scaglie di cocco
Cioccolato fondente a scaglie q.b. (facoltativo... ma io abbonderei)
Procedimento facile facile
Montare per bene le uova con lo zucchero poi aggiungere lo yogurt, la menta, la farina, il cocco a scagliette e la dose da dolci. Versare in una teglia il composto ottenuto (sembrerà il rigurgito della bambina dell'Esorcista, ma non temete... non è radioattivo).
Mettere in forno a 180° per 30/35 minuti.
Tirare fuori dal forno e aggiungere le scaglie di cioccolato quando è ancora tiepida.
Non può non venire! E' una ricetta a prova di scimmia e se ci riesco io...
Ieri era il mio giorno libero. Bello no? Lunedì, mentre tutti ricominciano al settimana, io me la spasso!
Avrei potuto passarlo nel più totale relax stesa sul divano a guardare ogni sorta di programma in TV, anche il più ripugnante, oppure sarei potuta andare a fare una super pedalata tonificante vista la bella giornata che era saltata fuori.
Avrei potuto fare un giro per negozi nel paese vicino, far girare un po' l'economia o andare a trovare l'amico-moda e farmi consigliare qualche bel vestitino per la primavera.
Potevo anche mettermi al portatile e scrivere mail alle amiche che invece erano al lavoro e far loro un po' di invidia aggiornandole in diretta sul mio stato vegetativo.
Niente di tutto questo, no!
Ho passato la giornata a far pulizie di primavera con mio padre (pover'uomo), anzi a pulire le tapparelle del nuovo appartamento, che non voglio neanche ripensarci a quanto sudore ho buttato fuori per rivedere il loro colore grigio chiaro originale. A tratti ho anche pensato di mettermi a piangere dal gran che erano sudicie, ma poi ho pensato che le lacrime non potevano sgrassarle più di quanto non potesse già fare il vapore della "centogradi" inaugurata appunto per l'occasione.
Mannaggia a me quando ho detto alla Mutter che ci avrei pensato io a far quel "ciappino"
Ecco, ieri preferivo di gran lunga essere in ufficio a sgobbare!
Ah, ma il prossimo lunedì che avrò libero non voglio sentir ragioni... lo passo tutto in catalessi!