Il 31 ottobre per me è sempre stato un giorno di quelli scazzati. Non so perchè, ma ogni anno, quando arriva, io sono di umore nero.
Solo l'anno scorso l'ho passato bene (e infatti ero preoccupata!): con BigHead ed amici in giro per Comacchio addobbata e illuminata a festa, con zucche intagliate sparse lungo i canali, personaggi travestiti, mangiando caldarroste e bevendo vino.
Il programma dei miei amici per stasera non mi convince per niente (serata in disco: quest'anno ci sono già andata una volta e per me basta e avanza), in più fuori fa un freddo cane, BigHead (poveraccio) è tappato in casa grazie ad un virus gastro-intestinale da paura e io mi sono svegliata con il piede storto, nel senso che oggi è una di quelle giornate che niente e nessuno può migliorare (colpa mia che son lunatica, mica degli altri).
Alla luce dei fatti, sto pensando di passare la serata sul divano coperta dal mio plaid preferito, sorseggiando tisane calde in compagnia di un buon film, meglio se di Tim Burton.
A tutti voi invece buon Halloween!
Sì, lo so, dovrei festeggiare l'anniversario con il mio piccolo grande amore, ma non è colpa mia se ho trovato i biglietti solo per il concerto di stasera e non per domani, ecco!
E, a dirla proprio tutta, io avevo proposto a BigHead di accompagnarmi, ma lui ha detto che Vasco non voleva vederlo perchè il cd nuovo non gli piace (non troppo neanche, eh!), perciò tra qualche ora prenderò ugualmente il mio Piccolo Genio, caricherò la Pertica e la Diva e andremo alla conquista del Dall'Ara.
Spero che smetta di piovere anche se noi ci divertiremo ugualmente!
Non volevo mettermi a dieta, ma stavo pensando, da qualche giorno a questa parte, di cominciare a mangiare in modo un po' più equilibrato, quindi poco pane, poco sale, niente dolci, no a schifezze fuori pasto, soprattutto durante l'aperitivo, bere almeno un litro e mezzo di acqua al dì, insomma volevo solo darmi una piccola regolata e mangiare un po' più sano.
Invece ieri sera con BigHead, la cocca Interrogatrice e il di lei convivente Exdiggeiindaaus, son stata alla sagra del tartufo di un paese vicino al nostro e lì ci abbiam dato dentro di sformatini, tris di primi, uova fritte, scaloppine (queste non per me, chiaro!), il tutto abbondantemente accompagnato da scaglie di tartufo nero, vinello fresco, patatine, porcini pastellati, dolci, caffè e ammazzacaffè.
Stasera sicuramente la butterò su McDonald o un piadinaro qualsiasi.
Domenica a pranzo è previsto un banchetto all'insegna delle specialità ittiche della riviera romagnola.
Ora, proprio in questo momento, è appena arrivato in ufficio il fornaio del paesucolo per una visita di cortesia all'ex mio titolare che bazzica ancora da queste parti. Il bello è che si è presentato con tanto di saccone delle meraviglie (quello bello unto e bisunto che emana un profumino che fa venir mille voglie): pizzette farcite con ogni bendiddio, gnocchini fritti che solo a guardarli mi sento già unte le mani, crescente al grana e focaccine.
Sappiate solo che scrivo questo post a una mano perchè nell'altra stringo una pizzetta ai funghi trifolati e tutti i miei buoni propositi sono rimandati a lunedì (forse).
BigHead mi ha bocciato in un solo colpo Cuba, Messico e Repubblica Dominicana.
Però ha approvato l'Egitto, che io ho già visto ben tre volte (bello, bellissimo, però cambiamo meta, no?!).
Se non cede alle mie richieste, lo lascio a casa anche stavolta.
Per fortuna c'è Bighead vicino a me, perchè così fragile non sono stata mai.
Io che "non voglio l'aiuto di nessuno"
Io che "ce la devo fare con le mie forze"
Io che "l'orgoglio è quello che mi frega"
Io che "non mi piace chiedere"
Io che "grazie del consiglio, ora ci penso ma non prendertela se poi faccio di testa mia"
stavolta ho messo tutto da parte e sono crollata, perchè prima o poi doveva accadere.
Durante il weekend, il mio carissimo uomo Bighead ("testa grande" non vuol dire sempre "testa piena") mi ha rinfacciato di essere in debito di:
a) un San Valentino in cui io ero a sollazzarmi con la Pazza e la Cocca Anziana lungo le spiagge bianche di Zanzibar
b) un anniversario (il nono, per essere precisi) durante il quale sarò sotto al palco di Vasco a ululare tutte le sue canzoni con la Diva
Per tutta risposta gli ho detto che:
a) non era mia intenzione andarmene in vacanza proprio durante la Festa degli Innamorati, ma le mie compagne di avventura avevano disponibilità solo in quel periodo e purtroppo (neanche tanto visto quanto ci tengo a festeggiare certe ricorrenze comandate) mi son dovuta adattare e poi è successo più di un anno e mezzo fa, quindi le lamentele cadono in prescrizione
b) io avevo cercato i biglietti-prato per il 20 settembre, ma erano tutti esauriti, quindi abbiamo, per forza, dovuto ripiegare per il giorno prima
Ma la cosa più grave è che mi ha tirato un colpo basso anzi bassissimo. Mentre ci apprestavamo ad uscire e quindi io cercavo le chiavi per chiudere bene bene il portone di casa, mi fa una domanda che lì per lì ho pensato "a questo poveretto il caldo comincia a far male" dato che di solito sono io a farla.
Insomma mi dice "Hai dimenticato niente?"
Ed io: "No, ho tutto, vedi? Chiavi di casa, borsa, cellulare, sigarette, specchietto, burrocacao, occhiali, ecc.." elencando tutte le millemila cose che possono trovar spazio nella borsa di una signora quale io sono.
Nel frattempo, mentre chiudo a tripla mandata la porta di casa, quella domanda si insinua in quel che rimane del mio povero, piccolo, provato cervello ma niente, non trova risposta e quindi pace.
Mentre scendiamo le scale Bighead si rassicura "Ma sei sicura che non hai dimenticato niente, vero?"
Ed io, che la pazienza l'ho persa da qualche annetto, gli rispondo: "Senti, io ho tutto. Tu piuttosto non è che hai scordato la strada per andare a quel paese?" (affettuosamente, s'intende)
Ma, mentre finisco la frase, lui alza il suo grosso mignolone e mi mostra, con un ghigno pauroso che neanche la maschera dell'Enigmista mi ha fatto tanta impressione al cinema a suo tempo, il mio anellino di fidanzamento da lui stesso donatomi parecchi anni or sono (no, non me lo ricordo quanti anni fa, ok?)
E lì, sì, ho dovuto porgergli le mie scuse più sentite, promettendo di rimediare al più presto alle mie mancanze di fidanzata.
Quindi, cara Rita, no, non sei tu la fidanzata di merda
Stesa al sole sul terrazzo, lontana da occhi indiscreti dato che il palazzo in cui abito e quelli vicini ieri erano praticamente vuoti, in compagnia di un buon libro (quello della Profe! Se non l'avete ancora letto, non sapete cosa vi perdete), sorseggiando the freddo alla menta, programmando una serata tranquilla col moroso che si autoinvita a cena ma porta le pizze (mi sembra il minimo!) seguita da un bel film, ché Sean Connery è proprio un bel vecchio.
Come ho già scritto più volte su questi schermi, le ferie quest'anno non le farò, anche se me le meriterei eccome, perciò in questo weekend lungo, grazie anche al lunedì del turno di riposo, ne ho approfittato per togliermi certe voglie.
Dopo avergli rotto altamente le balle, Bighead mi ha scarrozzato avanti e indietro, in lungo e in largo per il lago di Garda.
Per un totale di oltre 750 km in 3 giorni, sabato siamo stati a Gardone Riviera a vedere il Vittoriale, a Boniprati e Riva del Garda domenica e, partendo col battello (a me fa troppo specie dire "sì, sai, abbiamo preso il battello..." roba d'altri tempi, no?) da Salò, abbiamo raggiunto Sirmione lunedì.
Che dire? I paesaggi con cui mi son riempita gli occhi erano fantastici, il cibo ingurgitato altrettanto e l'aria fresca rasserenava i pensieri.
Per la prima volta ho sentito dire a Bighead: "Ecco, io qui ci verrei proprio a vivere. C'è tutto: le montagne per l'inverno e il lago per l'estate. Mondiale!" E da lui, che è sempre stato uno molto attaccato al paesucolo, non me lo sarei mai aspettato.
Ora che ho ritrovato un po' di pace, sento la testa più leggera, libera, vuota ed è una strana sensazione dopo periodi bui e neri. Vorrei farci l'abitudine a questa bella vertigine.