Il 31 ottobre per me è sempre stato un giorno di quelli scazzati. Non so perchè, ma ogni anno, quando arriva, io sono di umore nero.
Solo l'anno scorso l'ho passato bene (e infatti ero preoccupata!): con BigHead ed amici in giro per Comacchio addobbata e illuminata a festa, con zucche intagliate sparse lungo i canali, personaggi travestiti, mangiando caldarroste e bevendo vino.
Il programma dei miei amici per stasera non mi convince per niente (serata in disco: quest'anno ci sono già andata una volta e per me basta e avanza), in più fuori fa un freddo cane, BigHead (poveraccio) è tappato in casa grazie ad un virus gastro-intestinale da paura e io mi sono svegliata con il piede storto, nel senso che oggi è una di quelle giornate che niente e nessuno può migliorare (colpa mia che son lunatica, mica degli altri).
Alla luce dei fatti, sto pensando di passare la serata sul divano coperta dal mio plaid preferito, sorseggiando tisane calde in compagnia di un buon film, meglio se di Tim Burton.
A tutti voi invece buon Halloween!
visto che oggi non pubblichi i miei commenti, mandi tre volte la mia stessa mail facendomi fare figuracce con la Zorra e non mi consideri una degna utente, sappi che ti ho ripetutamente tradito con Myspace e Facebook.
Io mi sono fortemente trattenuta dall'alzarmi sulla poltrona e cominciare a ballare, in compenso ho cantato per tutto il tempo.
E alla fine del film, all'uscita dal cinema, è bastato uno sguardo con le altre cocche per scatenare il delirio e dare spettacolo, cosa che viene benissimo a noi pazze furiose.
E d'ora in poi chiamatemi Cocca, Dancing Cocca.
Ieri (evviva i giorni liberi nel bel mezzo della settimana!) sono andata dal mio caro e amato parrucchiere.
Appena ho varcato la soglia del suo barocchissimo salone rosa, mi ha accolto con la seguente frase: "Mioddioguardachericrescita! Siediti subito in poltrona e non fiatare!"
Un buon inizio, no? Io ho immediatamente eseguito gli ordini e ho lasciato che mi insultasse un po' mentre, con successo, me la faceva pagare pettinandomi i capelli e chi li ha ricci sa cosa voglio dire...
Finita la tortura, ecco la fatidica domanda: "Cocca, che facciamo a questi poveretti?"
Ed io, pronta e scattante: "Schiariscimi tutta! Ora sono pronta!"
Ho visto un guizzo nei suoi occhi scuri e, con un ghigno impercettibile sulle labbra, ha preparato gli attrezzi del mestiere per mettersi all'opera.
Sono stata da lui due ore buone e mentre eseguiva certosinamente il suo ottimo lavoro mi ha raccontato un sacco di balle, roba del tipo "per il mio compleanno un amico mi ha portato in elicottero al concerto di Madonna a Roma! Bellissimo! Un'atmosfera stupenda... mi stai invidiando, vero?" oppure "io sono la migliore persona che conosca, perchè ho sempre il sorriso sulle labbra e dono la felicità a tutti" (è di una acidità allucinante, invece, ma è bello così)
E' sempre uno spasso starlo ad ascoltare e assistere ai battibecchi con il suo piccolo aiutante.
Un po' meno divertente è pagare il conto, ma il signore se li merita tutti i miei tanto duramente faticati euro.
Sì, perchè ha saputo trasformarmi in una persona nuova, talmente nuova che la gente per strada non mi riconosce, ma, una volta superato l'impatto iniziale, mi vengono fatti un sacco di complimenti che naturalmente girerò al mio hairstylist alla prima occasione.
Per darvi un'idea di quello che è riuscito a combinare, ecco, io ora somiglio (con tanta voglia, lo ammetto) alla signora Ciccone di una decina d'anni fa... mi manca solo il fisico ma per quello ci stiamo lavorando!
