mercoledì, 23 aprile 2008

Partenze e ritorni

Il mio posto preferito è l’aeroporto.

 

Voi chiedetemi di accompagnarvi o venirvi a prendere lì e io sarò la persona più felice del mondo.

 

Mi  è sempre piaciuto forse perché mi ricorda l’emozione mista a paura della prima vacanza all’estero, ma mi piaceva già prima di allora, mi ha sempre dato quella che si dice una good vibe (si scriverà così?).

 

E poi vedere gli aerei in decollo o aspettarli atterrare ha il suo fascino. Ricordo che una volta, si parla di parecchi anni fa, andai con gli amici di allora in un campo non coltivato che si trovava proprio alla fine (o all’inizio, dipende dai punti di vista) della pista di atterraggio. Veder scendere e soprattutto salire quelle immense macchine alate mi fece rimanere  a bocca aperta dalla meraviglia e dall’immensa potenza che ne avvertivo.

 

La cosa però che mi fa proprio impazzire è rimanere seduti in un punto a caso all’interno dell’aeroporto e guardare le persone che ci camminano dentro e provare a capire perché sono lì, da che parte vanno o da dove vengono, guardare cosa mangiano, cosa bevono, immaginare chi staranno mai aspettando o guardare gli acquisti dell’ultimo minuto. Mi piace fantasticare su possibili fughe verso luoghi lontani o storie d’amore che ricominciano proprio sotto i miei occhi, veder sfilare le hostess e gli steward in partenza o in arrivo, carpire qualche brandello di parola nei discorsi dei piloti, sentire il profumo di terre lontane solo con la fantasia.

 

Bello, bellissimo! Ci passerei le ore in quel posto, ancor di più quando quella che deve partire sono io.

 

E oggi è uno di quei giorni fatti per salire su un aereo luccicante, magari azzurro come il cielo che finalmente si è svelato, a metà scaletta guardare un attimo indietro per vedere tutto il marasma che si lascia a terra per poi proseguire salendo gli ultimi gradini, sfoderando il sorriso più soddisfatto che viene.

 

Ma oggi soprattutto ho un bisogno impellente di prendere un aereo blu che mi porti lontano da me e dai miei pensieri, lontano da tutto e da tutti, da sola, per tornare forse uguale ma con la voglia di riprendere a braccetto tutto quello che di buono ho lasciato ma che adesso e da troppo tempo non vedo.

 

O forse ho solo bisogno di restare e guardare tutto da un’altra prospettiva.

 

Sarà difficile.

 

Ora ci provo…


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categorie: about me, feelings
lunedì, 14 aprile 2008

Le mie fantastiche amiche

Sabato pomeriggio, dopo pranzo, io e le altre cocche ci troviamo al bar per un caffè, eventuali aggiornamenti sulle relazioni che vanno e che vengono nel paesucolo che abitiamo ma soprattutto per far pollaio, che poi è la cosa che ci viene meglio.

Tra le amiche c'è anche la Piccoletta: una personcina a modo, per carità, ma spropositatamente persa nel suo strano mondo.

Piccoletta: "Oh cocca, allora è stasera che andiamo a vedere Brian De Palma e i Blues Brothers?"

unaCocca: "Piccole', tu puoi andare a veder chi vuoi, ma sappi che stasera si va a vedere Giuliano Palma e i Blue Beaters"


postato da: unacocca alle ore 17:28 | link | commenti (4)
categorie: free time, la piccoletta, le altre cocche
venerdì, 11 aprile 2008

Sia chiaro

Io vado in palestra sì, ma non per dimagrire né per tenermi in forma, ok?

Frequento il corso di fit boxe come terapia antirabbia, perchè altrimenti sarei una iena assatanata di carogne e non solo una vipera, come dice BigHead, va bene?

Altrimenti non si spiegherebbe il fatto che, da quando è iniziato il corso, non solo non abbia perso nemmeno un etto, ma forse sono addirittura aumentata di peso (cosa che non saprò mai se non metto i piedi sulla bilancia, ma ci pensano già i jeans a darmi qualche sentore di ciò...)


postato da: unacocca alle ore 10:39 | link | commenti (7)
categorie: cose a caso

Priorità e manie

Premetto che BigHead è il mio moroso da circa 8 anni e mezzo ('zzo come passa il tempo...) e ha, come parecchi uomini che conosco, un rapporto moooolto speciale (al limite del maniacale a volte) con la propria macchina: la pulisce a giorni alterni dentro e fuori, si può fumare solo nei due sedili davanti e solo quando si fanno viaggi lunghi, prima di salire con lui ti controlla se hai le scarpe pulite e se così non fosse devi passare quei buoni 5 minuti sull'erba a pulirti le suole leggermente infangate o a scrollarti bene bene la sabbia che sennòpoisonguaiechilosente, non si mangia assolutamente niente che possa produrre la benché minima briciola e altre cose del genere, insomma una vera palla!

Diciamo pure che quasi quasi sono anche un po' gelosa perchè il trattamento che riserva al suo mezzo di locomozione è migliore di quello che dà a me... per dire...

Insomma, ieri pomeriggio ricevo dal morosino la seguente telefonata:

B.H.: "Cocca hai tempo due minuti che ti devo far vedere una cosa?"

unaCocca: "No dai, sono appena tornata a casa e stò facendo merenda (quando mangio generalmente cascasseilmondo non ci son per nessuno)... ma di cosa si tratta? Cos'hai combinato???"

B.H.: "No dai devi scendere un attimo, non posso venir sù io e poi sono già sotto casa tua! Dai oh, devo farti vedere una cosa..."

unaCocca: "Eh, ma scusa sali tu che io non c'ho mica voglia e poi mi sono appena scaldata l'acqua per il the... uff... e ho appena tagliato una fetta della torta di noci... uff... ma cos'è che mi devi far vedere?"

B.H.: "Ma dai, non posso mica portarti in casa la macchina, eh!"

unaCocca: "...cos'hai fatto? Hai tamponato qualcuno? (Già me la ridevo...)"

B.H. "(con aria sconsolata) No, io no, ma un ragazzo facendo la retro me l'ha toccata e si vede..."

unaCocca: "Ok scendo subito!!!"

Scendendo le scale già mi immaginavo il musetto di B.H. con gli angolini della bocca rivolti verso il basso e gli occhioni lucidi  a guardar la botta subita più al cuore e all'orgoglio che alla macchina. E poi, lo ammetto, ho fatto anche un po' di training autogeno per cercare di non ridergli in faccia perchè già mi immaginavo cosa mi aspettava...

Per farla breve, finalmente scendo in strada e lo vedo fuori dall'auto che mi guarda con uno sguardo un po' così... no, non tra l'ebete e l'infinito, ma con un mix di rabbia e nervosismo anche se un po' sghignazza anche lui e mi sfida a trovare il punto d'impatto (parolone...).

Al chè, individuato il punto (ho un occhio clinico ormai per certe cose...), scatta da parte mia la sfanculata diretta perchè la cosiddetta "botta" è risultata essere una leggera scalfittura della vernice del fascione anteriore del paraurti (in tinta) e un piccolissimo, quasi impercettibile, segnetto sulla plastica...

E io per una cosa così inutile e minima ho dovuto interrompere la mia sacra merenda pre-palestra???

La prossima volta glielo insegno io cosa sono le vere botte sulla carrozzeria e il mio Piccolo Genio ne sa qualcosa, ma non si è mai lamentato! Tzé!


postato da: unacocca alle ore 10:24 | link | commenti (2)
categorie: bighead
venerdì, 04 aprile 2008

Invito

Via SMS con la Diva

Diva: "Dopo il lavoro, vieni al bar a parlare di niente?"

Unacocca: "Con immenso piacere cara. Inizia a scaldare la lingua"


postato da: unacocca alle ore 09:43 | link | commenti (11)
categorie: le altre cocche, la diva
mercoledì, 02 aprile 2008

Test test test

Da un po' di tempo nei blog che leggo più frequentemente, ebbene sì, anche quando dovrei lavorare, impazza questo test del Personal DNA.

E siccome sono una curiosa esagerata non potevo farmelo mancare perciò ecco il mio risultato:

 

Advocating Inventor

postato da: unacocca alle ore 11:03 | link | commenti (1)
categorie: about me, free time